857 km da casa
Lasciamo Strasburgo nelle prime ore della mattina e, dopo pochi chilometri, la cittร lascia rapidamente spazio alla quiete della campagna francese. La sorpresa piรน bella arriva quasi subito: il nostro itinerario si sviluppa lungo il Canale Marna-Reno, una straordinaria opera di ingegneria realizzata nel XIX secolo per collegare due dei piรน importanti bacini fluviali d’Europa e favorire il commercio tra l’interno della Francia e il Reno.
Pedaliamo costeggiando l’acqua, risalendo lentamente il canale, e a intervalli regolari incontriamo le numerose chiuse che permettono alle imbarcazioni di superare i dislivelli del terreno.
Percorrere questa ciclabile รจ un autentico piacere. Il traffico delle strade statali diventa un ricordo lontano: qui regnano il silenzio, il fruscio del vento tra gli alberi, il canto degli uccelli e il lento scorrere dell’acqua. Ciclisti, camminatori e diportisti si salutano con un sorriso o un semplice “bonjour”, e anche noi ricambiamo ogni incontro. Sono quei piccoli gesti che fanno sentire il viaggio ancora piรน umano e autentico.
La pausa pranzo segue il nostro ormai collaudato rituale: qualche acquisto in un supermercato, un tavolo trovato lungo il percorso e un momento di meritato riposo. Ma proprio mentre stiamo per ripartire il cielo cambia volto. Si alza un vento improvviso e violentissimo che piega gli alberi e rende subito evidente che il pomeriggio non sarร dei piรน semplici. Ormai, perรฒ, abbiamo imparato che durante un viaggio in bicicletta non si puรฒ scegliere il meteo: si puรฒ solo accettarlo e continuare a pedalare. Cosรฌ abbassiamo la testa, stringiamo il manubrio e, chilometro dopo chilometro, riprendiamo il cammino verso la nostra destinazione.
Ad attenderci troviamo una delle emozioni piรน belle di questo viaggio. Siamo ospiti della famiglia di Savio De Zorzi, friulano di origine, i cui antenati emigrarono in Francia oltre un secolo fa in cerca di lavoro e di un futuro migliore.
Con la famiglia di Savio , i suoi genitori, il fratello e la sorella trascorriamo una splendida serata all’insegna della friulanitร . Tra racconti di famiglia, ricordi tramandati di generazione in generazione, esperienze di vita e opinioni sul presente, ci rendiamo conto di quanto forte possa rimanere il legame con la terra d’origine anche a distanza di tanti anni e di tanti chilometri.
Sono incontri come questo a dare un significato ancora piรน profondo al nostro viaggio. Non stiamo semplicemente attraversando l’Europa in bicicletta: stiamo seguendo le tracce lasciate dai friulani in terra straniera, scoprendo che il filo che unisce il Friuli ai suoi emigranti รจ ancora vivo e capace di creare, ancora oggi, nuovi legami e nuove amicizie.
Due ruote non cambiano la strada.
Cambiano chi la percorre! ๐ด♀️ ๐ด♂️
Stay tuned ๐ ๐๐ฒ



