1434 km da casa
Lasciamo l’albergo e, dopo appena sei chilometri, il viaggio cambia volto. Prima le carte d’imbarco, poi il controllo dei passaporti da parte della polizia francese e, infine, quello della polizia di frontiera britannica, che verifica anche la documentazione necessaria per l’ingresso nel Regno Unito.
Ogni pubblico ufficiale che incontriamo rimane incuriosito dalla nostra avventura. Troviamo sorrisi, parole di incoraggiamento e sincera ammirazione per il nostro viaggio. L’ufficiale britannico ci rivolge le classiche domande di rito: «Siete qui per vacanza? Quanto tempo resterete?». Poi gli mostriamo la cartina del percorso che ci ha portati da Bertiolo fino a Londra. La osserva con attenzione, sorride e ci saluta con un caloroso «Good luck!». Un augurio semplice, ma capace di trasmetterci ancora piรน entusiasmo e determinazione.
Poco dopo saliamo sul traghetto. Avvicinandoci alla costa britannica riusciamo ad ammirare le celebri bianche scogliere di Dover che, viste dal mare, sembrano una muraglia naturale pronta ad accogliere chi arriva sull’isola. ร un’immagine che osservata dal vivo dopo tutti i chilometri percorsi in bicicletta, ha il sapore di una nuova conquista.
Sbarcati a Dover, inizia un’altra piccola avventura: prendere confidenza con la guida a sinistra. I momenti che richiedono maggiore concentrazione sono le rotatorie, dove la sensazione iniziale รจ quella di procedere letteralmente contromano. Anche gli incroci mettono alla prova le nostre abitudini: per tutta la vita abbiamo imparato a guardare prima a sinistra, mentre qui รจ fondamentale volgere lo sguardo prima a destra. Bastano perรฒ una trentina di minuti di attenzione e prudenza perchรฉ tutto inizi a diventare naturale. Ritroviamo il nostro ritmo e continuiamo a pedalare con la serenitร che ci accompagna fin dal primo giorno.
A metร giornata raggiungiamo Canterbury e ci concediamo il tempo di visitare questa splendida cittร di fondazione romana e ricca di storia. Camminare tra le sue vie e ammirare l’imponente cattedrale significa trovarsi nel luogo da cui prende avvio la Via Francigena, il grande itinerario di pellegrinaggio che conduceva i viandanti fino a Roma e, per molti, proseguiva verso Gerusalemme.
Essere qui ci emoziona profondamente. Qualche anno fa abbiamo percorso in bicicletta il tratto toscano e laziale della Via Francigena e ritrovarci oggi nel suo punto di partenza ci dร la piacevole sensazione di aver chiuso un cerchio. Un altro tassello dei nostri viaggi va al suo posto, ricordandoci che ogni strada percorsa continua a intrecciarsi con quelle che verranno.
Due ruote non cambiano la strada.
Cambiano chi la percorre! ๐ด♀️ ๐ด♂️
Stay tuned ๐ ๐๐ฒ




