lunedรฌ 3 agosto 2026

๐Ÿšด๐Ÿผ‍♂️ ๐Ÿšด‍♀️ ๐—ฆ๐—ง๐—ฅ๐—”(๐—ฑ)๐—˜๐—จ๐—ฅ๐—ข๐—ฃ๐—” ๐Ÿฎ๐Ÿฌ๐Ÿฎ๐Ÿฒ - ๐—š๐—ถ๐—ผ๐—ฟ๐—ป๐—ผ ๐Ÿญ๐Ÿฏ: ๐—–๐—ต๐—ฎ๐—ฟ๐—น๐—ฒ๐—ฟ๐—ผ๐—ถ - ๐—Ÿ๐—ถ๐—น๐—น๐—ฒ (๐—™)

1286 km da casa

Ci svegliamo con ancora negli occhi e nel cuore le emozioni e le piacevoli sorprese degli incontri della sera precedente. Dopo una sostanziosa colazione in hotel รจ perรฒ tempo di rimettersi in sella: la tappa di oggi รจ impegnativa e davanti a noi ci attendono 120 chilometri.



Lasciamo Charleroi e, poco dopo aver superato la periferia della cittร , ci immettiamo in una fitta rete di piste ciclabili che si snoda ai bordi di un altrettanto fitto sistema di canali. Per oltre metร  della giornata pedaliamo seguendo questi corsi d’acqua artificiali, rimanendo affascinati dalle imponenti opere di ingegneria idraulica realizzate per consentire l navigazione e il collegamento tra numerosi centri industriali. Molti di questi canali furono realizzati tra il 1700 e il 1800, agli albori della il rivoluzione industriale, quando il Belgio aspirava a divenire uno dei territori piรน industrializzati d’Europa. Ancora oggi costituiscono un’importante infrastruttura per il trasporto delle merci e raccontano una storia fatta di miniere, acciaierie e commerci che hanno contribuito allo sviluppo economico del paese.



Lungo il percorso incrociamo diverse chiatte da trasporto, cariche soprattutto di sabbia, ghiaia e altri materiali sfusi destinati all’edilizia. Osservandole procedere lentamente sull’acqua viene spontaneo pensare a quanto questi canali siano ancora vivi e funzionali, non semplici testimonianze del passato.



La ciclabile, costruita praticamente a filo d’acqua, non offre perรฒ un fondo particolarmente confortevole: l’asfalto รจ molto sconnesso e le continue vibrazioni rendono la pedalata meno regolare e decisamente piรน faticosa. In compenso ci godiamo la tranquillitร  di un percorso completamente separato dal traffico automobilistico e dai mezzi pesanti, un privilegio che apprezziamo chilometro dopo chilometro.


Quasi senza rendercene conto attraversiamo un altro confine. Ancora una volta non troviamo cartelli o dogane ad annunciare il cambio di Paese, ma semplicemente il messaggio del nostro operatore telefonico: siamo rientrati in Francia, nella storica regione delle Fiandre Francesi. Questa terra, oggi francese, conserva ancora forti legami culturali con le Fiandre: lo si percepisce nell’architettura delle cittร , nelle case dai caratteristici frontoni a gradoni e nelle piazze che ricordano l’influenza fiamminga maturata nel corso dei secoli.



Nel tardo pomeriggio raggiungiamo Lille, la nostra meta odierna. Cittร  di origine medievale per lungo tempo contesa tra il Regno di Francia e i Paesi Bassi spagnoli, Lille conserva ancora oggi il fascino di questa storia di confine. Il tempo a disposizione non รจ molto, ma basta per concederci una passeggiata tra le eleganti vie del centro storico e nella splendida Grand Place, cuore pulsante della cittร . Poi arriva finalmente il momento di rifocillarci. E proprio durante la cena la giornata ci regala un ultimo piacevole ricordo: un improvviso acquazzone estivo che osserviamo al riparo del locale, mentre assaporiamo alcuni piatti tipici della tradizione regionale. Un modo davvero suggestivo per concludere un’altra intensa giornata di viaggio.



Due ruote non cambiano la strada. 

Cambiano chi la percorre! ๐Ÿšด‍♀️ ๐Ÿšด‍♂️


Stay tuned ๐Ÿ™Œ ๐ŸŒ๐Ÿ“ฒ