Stamattina Dobbiaco ci sveglia con un’aria fresca e frizzantina e le Dolomiti baciate da un sole splendente. Saliamo in sella e ci immettiamo sulla ciclovia Monaco - Venezia. Il percorso รจ in leggera discesa e ci permette di godere del panorama che ci circonda. La ciclabile รจ affollata di bici - al 99% elettriche - che sfrecciano in entrambe le direzioni. Incrociamo anche diversi cicloviaggiatori con borse piรน o meno ingombranti pesanti. Vedendoli ci viene in mente il peso che devono portare avanti e la salita che li aspetta.
Ma come tutte le cose belle anche questa finisce e abbandonata la val Pusteria svoltiamo verso nord-ovest e imbocchiamo la ciclabile, che lungo l’Isarco, che ci porterร a destinazione. Inizia cosi una gara controvento e in salita che ci fa dimenticare la leggerezza vissuta precedentemente. La strada sale senza fretta, ma senza concedere tregua. Il vento arriva dritto in faccia e trasforma ogni colpo di pedale in una piccola battaglia. La velocitร crolla, il respiro si fa corto, le gambe bruciano e la sete si fa sentire.
Lo sguardo si abbassa sull’asfalto, ascolti il respiro e i battiti del cuore che danno una certa cadenza, quasi ipnotica, al procedere. Un colpo di pedale dopo l’altro cercando di capire quanto manca la fine della salita.
Due ruote non cambiano la strada.
Cambiano chi la percorre! ๐ด♀️ ๐ด♂️
Stay tuned ๐ ๐๐ฒ



