domenica 26 luglio 2026

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 443 km da casa

La giornata si apre sotto un cielo carico di nuvole. Ha piovuto per tutta la notte e il meteo non promette nulla di buono. La sera precedente, dopo aver consultato le previsioni, avevamo studiato diversi piani alternativi nel caso in cui la pioggia fosse stata troppo intensa. Sappiamo che รฉ una delle giornate piรน impegnative dal punto di vista della fatica, ma dopo colazione ci guardiamo negli occhi, ci facciamo coraggio e scegliamo il piano A: seguire la traccia esattamente come l’avevamo progettata a casa.



Imbocchiamo una ciclabile che risale il corso dell’Inn, e dopo appena dieci chilometri iniziano a cadere le prime gocce. Ci fermiamo il tempo necessario per indossare gli impermeabili, poi torniamo subito in sella. Non c’รจ un minuto da perdere: oggi ci attendono 104 chilometri e oltre 1.300 metri di dislivello prima di raggiungere la nostra destinazione.


La prima salita si presenta quasi subito. Sarร  solo la prima di una lunga serie, alcune delle quali sembreranno non finire mai. La affrontiamo sotto una pioggia continua che rende ogni pedalata piรน pesante. Ma, quando finalmente raggiungiamo la cima, scopriamo che questa volta non ci aspetta una discesa: davanti a noi c’รจ subito un’altra salita.


Come se pioggia e pendenze non bastassero, la strada che percorriamo รจ una delle principali vie di collegamento della zona, attraversata da un traffico incessante in entrambe le direzioni. Automobili, camper, pullman e auto con roulotte si accodano dietro di noi in attesa del momento giusto per superarci. Alcuni lo fanno con prudenza, altri molto meno. Preferiamo non raccontare nel dettaglio le situazioni piรน pericolose: il fatto che oggi siamo qui a scrivere significa che, nonostante tutto, รจ andato tutto per il meglio.



A termine della salita lasciamo quella strada e ci regaliamo una splendida discesa immersi nel silenzio, lontani dal traffico. Per qualche chilometro possiamo rilassare sia le gambe sia la mente, godendoci il piacere di pedalare senza la continua tensione degli automezzi che sfrecciano accanto a noi.


Dopo la pausa pranzo ci aspetta la sfida piรน impegnativa della giornata: la salita al Fernpass. Torniamo sulla statale e affrontiamo quasi otto chilometri di ascesa costante. Ancora una volta conviviamo con il traffico intenso: gli automezzi si accodano, ci sorpassano, a volte mantenendo le distanze, altre sfiorandoci a pochi centimetri. Metro dopo metro conquistiamo il passo, fino a raggiungere i 1.210 metri di quota. Da lassรน ci lanciamo in una veloce discesa con un solo obiettivo: lasciarci alle spalle quella strada il prima possibile.



Finalmente l’incubo finisce. Gli ultimi sessanta chilometri scorrono su tranquille strade secondarie che ci accompagnano fino a Fรผssen, la meta della giornata. Arriviamo stanchi, ma soddisfatti. Ripensando alle salite affrontate oggi ci guardiamo e sorridiamo: forse, pedalata dopo pedalata, stiamo davvero diventando degli ottimi scalatori.


La maglia azzurra del miglior scalatore non ce la toglie nessuno… almeno nei nostri sogni! ๐Ÿ’™



Due ruote non cambiano la strada. 

Cambiano chi la percorre! ๐Ÿšด‍♀️ ๐Ÿšด‍♂️


Stay tuned ๐Ÿ™Œ ๐ŸŒ๐Ÿ“ฒ